umbrella new life


La mia missione di recupero ombrelli abbandonati
continua, e finalmente dopo più di un anno,
riesco a ricongiungere questi oggetti 
che avevo pensato in abbinamento.


collane di tela d'ombrello lavorate a crochet





tomaie per sandali.


Se erano anni che facevo collane, certo l'idea dei sandali
non mi era mai balenata.
E' stato solo l'input della mia amica Rosanna,
 cresciuta tra un'infinità di calzature
a farmi mettere in moto.
L'idea era di riuscire a realizzare i sandali completamente,
ma le nostre " non" abilità tecniche
ci hanno costretto a desistere.
Vogliosa comunque di  terminarli
mi sono rivolta a degli artigiani locali
e devo dirvi che sono proprio soddisfatta.
Non mi resta altro da fare 
che pensare a qualche altra divagazione sul tema.
Se volete seguire questo filone creativo
fatelo qui
buona domenica
rac

cuore rock

Metti che ho un'amica voce di una band salernitana emergente,
metti che per un qual motivo le piace quello che faccio,
e mettici soprattutto che era più di un anno che
 avevo promesso di realizzarle qualcosa!


Tra ieri e oggi il miracolo, 
non era la prima volta che ci provavo,
ma il momento non propizio o l'idea non azzeccata
facevano volare tutto nel cassetto "dei mezzi fatti",
dove sempre va a finire quello che non è abbastanza brutto da essere cestinato
ma manco abbastanza bello per essere concluso.


tela d'ombrello lavorata a crochet, catena di rame inglobata,
cuore da un fallito esperimento di foldforming con lattine di alluminio, 
pepite ricavate da pezzi di cd fusi dopo aver visto questo illuminante video.


quando sono arrivata a questo punto,
non sapevo che fare fermarmi od aggiungere,
e come sempre non ho resistito all'abbondanza.


che ve ne pare? era meglio desistere? ;)



già che c'ero ho ricominciato a pensare di farmi una qualche etichetta,
stoffa di cotone, pennarelli per tessuto, un tocco di biro
e colla vinilica.
Ancora non sono soddisfatta,
ed infatti non l'ho ancora incollata!
a presto e baci
rac

naturalmente sapone

Ieri finalmente mi sono concessa un piacevole pomeriggio
Periodicamente propongono dei corsi gratuiti del "Saper fare":
insegnano così a fare il pane e i formaggi,
a fare riciclo e riuso,
a fare i cesti ed anche il sapone.
E' stato proprio a quest'ultimo corso che ho voluto partecipare
e che vi voglio raccontare.
Roberto, esperto ed appassionato di saponificazione,
ci ha illustrato una ricetta base all'olio di oliva
col metodo a freddo.
Il procedimento non è complesso, ma ci sono regole
di sicurezza e tecniche da tenere buone a mente.


pesare i grassi scelti


preparare una soluzione di 1 terzo del peso dei grassi, di acqua


e della quantità corrispondente di soda caustica,
che varia a seconda del grasso usato e del tipo di sapone che si è scelto di fare.
Qui potete scaricare la tabella che vi permette di fare facilmente il calcolo.


versare la soda nell'acqua in una zona areata,
girare finchè la soluzione non sarà limpida.
Attenzione, la reazione avvenuta, ha portato la temperatura 
dell'acqua a circa 90°


aspettare che la temperatura della soluzione di acqua e soda
scenda tra i 40 e 45°,
ed intanto scaldate il pentolino con gli oli,


quando entrambe le soluzioni saranno
ad una temperatura tra i 40 e 45°,
potrete versare quella di acqua e soda
nei grassi.


Adesso azionate il frullatore ad immersione
fino ad ottenere un composto di consistenza
simile alla maionese.
A questo punto potete aggiungere oli essenziali,
precedentemente miscelati con un pò di farina.


versate in uno stampo di  tetrapack, plastica
o acciaio, ed avvolgete in una coperta.


dopo una settimana potrete sformare il sapone
e tagliarlo, bisognerà aspettare almeno un mese
di stagionatura prima di usarlo.
Se la cosa vi ha incuriosito troverete
tutte le informazioni su www.ilmiosapone.it
a presto
rac
Mia figlia, che ha voluto partecipare al posto mio,
ha detto che è stata "una pariata",
locuzione gergale nostrana
che sa per "goduria" 
:)

eco craft tour: da flacone a lampada



questo mese, grazie all'invito di Cristina,
 partecipo anch'io ad una delle ultime iniziative di Alessia: l'Eco Craft Tour
Dopo il riciclo di giochi  e di tappi, stavolta è il momento di bottiglie e flaconi .
Ho ripreso un'idea degli anni scorsi, cercando di semplificarne i passaggi,
spero vi piaccia.

Occorrente: 1 flacone, fettuccia da t-shirt, 2 colli di bottiglia e la relativa fascetta, cutter, pennarello indelebile, colla a caldo, forbici, cacciavite, kit elettrico per lampada.

con il pennarello segnate la parte superiore del flacone e gli occhi, aiutandovi con la fascetta. Tagliate con il taglierino, prestando massima attenzione. All'interno dei fori per gli occhi infilate i 2 colli di bottiglia, dall'interno verso l'esterno.


Adesso procedete con la chioma: con punti di colla a caldo fissate delle onde di fettuccia, alla fine del giro tagliate i fili.

riprendete il pennarello e disegnate e ritagliate la bocca ed il punto sul retro del flacone dove passerà il filo elettrico, mi raccomando sempre di essere prudenti, potreste ferirvi.

Smontate il portalampada ed inserite il filo, riavvitate, mettete la lampadina, mi raccomando che sia a risparmio e a luce fredda, e verificatene il corretto funzionamento.





la vostra lampada da tavolo è pronta!
siete curiosi di leggere tutti gli altri progetti del tour?
allora correte a leggere : 


alla prox
rac



conquiste

erano mesi che ci pensavo,
 ma solo la settimana scorsa, 
presa da impeto, ho svuotato completamente
la mia cucina/fucina
e mi sono appropriata della mansarda.


pensarci? e perchè mai direte voi, cosa c'era da pensare?
bhè, io sostengo sempre la libertà di ciascuno,
ma non dimentico mai che la mia libertà
finisce dove comincia quella degli altri.


e quindi se è vero che sono libera di inseguire i miei sogni
e pur vero che la mia famiglia ha diritto ai suoi spazi.


 la sto facendo troppo lunga? può darsi,
ma dopo un anno di cambiamenti
avevo bisogno di un posto tutto mio,
per trovare nuovi stimoli e iniziare nuove avventure.


Adesso mi sento pronta,
so di meritarmelo e 
che anche la mia famiglia 
 è  felice per me.
baci
rac

arteteca recyclosophie

Avete notato la nuova grafica del mio blog?
era da tanto che volevo cambiarla
ma non sapevo come!
In uno di quei momenti
in cui mi perdo nei miei pensieri, ho riflettuto su come il modo in cui esprimo la mia creatività, 
fosse fortemente legato al mio modo di affrontare la vita.
Se mentre sto "artetecando" mi manca un materiale o uno strumento, non mi avvilisco,
non mi fermo, mi guardo intorno e cerco di adattare ciò che ho alla mia idea...o viceversa.
Così nel mio vissuto, ho cercato di trarre sempre il meglio da ciò che mi veniva offerto o rubato.
Scarabocchiando sul foglio è nata questa strana parola, che anche se illogica,
sembra riuscire a trasmettere a pelle ciò che intendo:
Riciclo e Filosofia nel mio personal mix.
La civetta si è sviluppata attorno alle frecce continue, che ne sono diventate gli occhi,
mentre mi sono divertita a convertire il piumaggio in tante R : Ripara, Riusa, Ricicla, Riadatta...
ma anche nelle mie iniziali R.R.
Le zampe sono due M, potrebbero essere le iniziali della mia dolce metà...ma solo quando non mi fa arrabbiare! ;P

Il passo successivo? sedermi accanto all'altra mia metà, quella creativa :)
quando facciamo qualcosa insieme, ho l'impressione di giocare a ping pong:
io le lancio la palla, lei aggiunge qualcosa e me la rilancia....
io afferro, aggiungo e ribatto.... e così fino a che entrambe siamo soddisfatte.
Dopo aver trasformato il mio disegno in vettoriale, mi ha proposto questo font e ha anticipato la mia idea di usare i colori nazionali. Quando poi ha appollaiato la civetta sulla H, non mi sembrava vero,
perfetto!

Ancora adesso mi riscopro a guardarla qui o nella fan page....
MI PIACE :) 
 a presto
rac

umbrella new life

Incredibile,
 io,
 la pigrizia fatta persona,
 mi sono data allo sport,
ad uno insolito però: 
la caccia agli ombrelli.
Non so perchè, ma un numero preoccupante di individui,
pensa che l'ombrello si lasci dove il vento te lo rompe.
E così, stanca di vederli tristemente abbandonati,
armata di macchina fotografica e bustoni,
mi sono messa a raccoglierli.
Li ho smembrati, lavati ed affidati alla mia fantasia.


Il tessuto di nylon è molto resistente ma leggero
ed i colori brillanti si prestano a diversi abbinamenti.


hair decoration - umbrella, lana e crochet

individuato un modo per lavorarlo,
non mi resta che darmi da fare.


eco-spilla - umbrella, lana e crochet

flower power - ombrello destrutturato, lana e crochet

le prossime idee,
 tutte quelle che spero mi verranno,
le troverete qui
baci   
rac

guarda anche:

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